AMD Ryzen: I miracoli non esistono, e va bene così

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AMD Ryzen.
AMD Ryzen?
AMD Ryzen!

Erano ormai 5 anni che non si vedeva un tale hype per una nuova serie di processori desktop. Quello di AMD è stato un ritorno attesissimo praticamente da tutti, vuoi per il fatto che l’assenza di concorrenza ha portato Intel a migliorare del 5% appena ogni sua nuova generazione di CPU, vuoi perchè eravamo stanchi di sottostare ai prezzi dettati da Intel, protagonista assoluto del reparto CPU ormai da un lustro o per il semplice fatto che è sempre bello avere una scelta più vasta al momento dell’acquisto del nostro prossimo PC.

È ormai passato quasi un mese da quel 2 Marzo, giorno di uscita ufficiale delle CPU Ryzen 7 1800X, 1700X e 1700. Tutte le più famose testate giornalistiche e canali YouTube centrati sull’hardware hanno mostrato al mondo le potenzialità e le debolezze di queste nuove CPU di casa AMD.

Ad una frazione del prezzo delle proposte 6-8-10 Core Intel, ci ritroviamo con processori che offrono prestazioni uguali, se non talvolta superiori alla concorrenza, nelle applicazioni che beneficiano di un numero elevato di core. I rendering, l’encoding, i calcoli ingegneristici e la modellazione 3D sono il pane quotidiano per Ryzen. Per una Workstation queste CPU sono, più che una scelta consigliabile, una scelta obbligata. Il rapporto qualità prezzo è tale da mettere in imbarazzo qualsiasi CPU Intel HEDT.

Discorso ben diverso va invece fatto per quanto riguarda le prestazioni in gaming. Dati alla mano, le CPU Ryzen non si mostrano all’altezza della concorrenza soprattutto a risoluzioni come il 1080p, dove la CPU conta molto di più rispetto al 1440p e al 4K, dove invece AMD tiene meglio il passo. La causa di queste prestazioni poco esaltanti è ritrovabile nelle performance single thread: i giochi attuali non sfruttano ancora bene un numero elevato di core e non riescono a trarre vantaggio dalle CPU Ryzen, raggiungendo invece FPS più elevati con le proposte Kaby Lake che vantano di prestazioni per singolo core oggettivamente inarrivabili.

Se si considera poi che i titoli potrebbero essere ancora poco ottimizzati per le nuove CPU AMD e che Ryzen dà il meglio di sè solo con RAM a frequenza elevata (3000+ MHz), non possiamo che arrivare alla conclusione che attualmente, nel gaming, questi processori restino indietro.

Lo scenario che si sta pian piano delineando è ancora incompleto (mancano all’appello Ryzen 3 e Ryzen 5) ma è comunque possibile delineare un filo conduttore e una filosofia che accomuna questa nuova architettura. Siamo difronte a delle CPU TUTTO FARE. Sono soluzioni che offrono risultati straordinari nelle applicazioni professionali e buone performance nei videogiochi. Vedetela così: sono il punto di incontro tra una CPU Kaby Lake e una Broadwell-E. Se vi offrissi, per 400€ circa, una CPU che nei giochi è un 10% meno veloce di un i7 Kaby Lake da 300€ e che nelle applicazioni è alla pari di un 6900K da 1000€ voi come la vedreste? A mio parere sarebbe un affare. Ryzen è una CPU che racchiude grandi potenzialità in tutti i campi.

È la CPU da comprare se intendete solo giocare? NO, e lo dico con tutta la serenità possibile, senza essere di parte.

È la CPU da comprare se intendete giocare e lavorare con applicazioni esigenti? , e lo dico con tutta la convinzione possibile.

Ma d’altronde un comportamento del genere era assolutamente prevedibile. AMD è sempre stata un’azienda molto all’avanguardia nel suo campo, forse anche troppo. Ricordo che nel 2012 hanno sfornato gli FX, CPU per certi versi simili a questi nuovi Ryzen: 8 core e perfomance all’epoca eccellenti nei carichi di lavoro importanti. Furono però deludenti le performance nei giochi, dove, indovinate un po’, Intel dominava con perfomance singolo core sempre elevatissime. Gli FX erano processori troppo proiettati nel futuro, perfetti solo in un mondo ideale dove il software scala perfettamente con il numero di core e dove le tecnologie AMD sono adottate da tutti gli sviluppatori. Tuttavia i miracoli nell’elettronica non esistono. Non avremmo mai potuto vedere una CPU perfetta in ogni ambito, non avremmo mai potuto vedere una CPU ad un prezzo ridicolo e non avremmo mai potuto vedere AMD sbaragliare in un battito di ciglia Intel.

Avete speranza che con Ryzen 5 la situazione cambi? Credete di vedere un Ryzen 5 1600X fare il 20% di fps in più di un i5 7600K nel vostro gioco preferito, tutto a decine di euro in meno? Rinunciateci.

 

La lineup Ryzen 5, le nuove CPU di fascia media AMD

Un Ryzen 5 non è altro che un fratello maggiore di serie 7 con due o quattro core disabilitati. Le caratteristiche dell’architettura rimangono identiche e di conseguenza anche il loro comportamento nei vari scenari di test. Dunque prestazioni eccellenti nei benchmark e nelle applicazioni che sfruttano bene i core ma risultati non esaltanti nei videogiochi, dove quasi sicuramente avremo performance inferiori ai rispettivi i5 Intel.

Ma anche qui, importa così tanto? O meglio… potevamo sperare ancora di più? No, va benissimo così. Avremo anche in questo caso ottime CPU per utilizzo vario, la migliore scelta per il vostro PC domestico con cui giocate, montate video e lavorate in CAD. Tutto ad un prezzo molto aggressivo e con la possibilità, questo devo farlo notare, di overcloccare la CPU a proprio piacimento, senza alcuna restrizione a cui Intel ci aveva ormai abituati.

 

I primi benchmark di Ryzen 5 che AMD ha svelato confermano eccellenti performance nell’ambito professionale

Questi Ryzen sono quindi un fallimento? Sono CPU che dimostrano di comportarsi egregiamente negli scenari per cui sono pensate, quindi tutt’altro che un fallimento.  Un successo clamoroso? No, nell’elettronica del XXI secolo i successi clamorosi non esistono, nessuno presenta mai qualcosa troppo migliore della concorrenza e la storia recente non ha fatto che confermare questa teoria.

C’è sempre quel trade off che dobbiamo pagare in un ambito per eccellere in un altro. Intel offre IPC straordinari a costo elevato, AMD offre CPU multicore ideali per il calcolo parallelo a prezzi concorrenziali. Sta a noi trovare la CPU più adatta alle nostre esigenze. Ricordando che è inutile sperare nei miracoli di un’azienda, perchè i miracoli non esistono.

Con questo io vi saluto e vi do appuntamento con un altro articolo, sempre qui su HyperGaming.it, il posto giusto per riflettere su tutto ciò che riguarda la tecnologia 🙂